La bottiglia non è una fine
Ci sono vini che nascono per essere bevuti.E altri che sembrano aspettare. Aspettano il silenzio giusto.La luce giusta.La persona giusta.Perfino la nostra versione giusta. Perché ogni vino ha un destino.E nessun vino vuole morire in bottiglia. La bottiglia non è una fine.È una soglia. Dentro il vetro il vino continua a muoversi, anche quando sembra immobile. Cambia ritmo, profondità, respiro. Perde alcune cose e ne trova altre. Si trasforma lentamente, senza fare rumore. Il vino è materia viva.E la vita non conosce immobilità. Il tempo del vino non è uno solo Quando parliamo di longevità, pensiamo quasi sempre agli anni. Alle bottiglie dimenticate in cantina. Alle vecchie annate. Al tempo che passa. Ma il vino conosce almeno due forme del tempo. I Greci le chiamavano Kronos e Kairos. Kronos è il tempo cronologico. Quello che si misura. Gli anni, le stagioni, le vendemmie. È il tempo che il vino attraversa mentre resta chiuso in bottiglia. Kairos è altro. È il momento opportuno. L’istan
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