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Vigne Vecchie: Qualità e Mito nel Vino

C’è un momento, nella vita di una vigna, in cui smette di essere giovane. Non è un passaggio netto, non esiste una soglia biologica universale. Eppure, per convenzione, si tende a considerare vecchie le viti che hanno superato i 35 anni. È una definizione utile. Ma non basta a spiegare perché, intorno a queste piante, si sia costruita una narrazione così potente. Il vigneto The Freedom 1843 di Langmeil- Australia (Barossa) Meno è meglio? I vini ottenuti da vigne vecchie sono spesso associati a una qualità superiore. È una percezione diffusa, ma va maneggiata con attenzione: non è una regola, né una garanzia. Uno dei fattori più citati è la minore resa. Con l’età, la vite tende a produrre meno grappoli. Meno quantità, quindi. Una produzione più contenuta può favorire una maggiore concentrazione nelle uve. Questione di equilibrio Con il passare degli anni, la vite cambia il proprio modo di stare nello spazio. La crescita vegetativa si riduce: meno fogliame, meno espansione. Questo compor

by La Fillossera - Innesti di vino e cultura · source ↗

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