Vini macerati: omologazione o espressione del territorio? Il caso Oslavia
di Carlo Macchi Quando si parla di vini macerati è molto difficile non schierarsi, essere pro o contro, ma l’incontro che abbiamo fatto ad Oslavia con quattro dei “magnifici sette” è nato solo per cercare di capire: capire come nascono, in che cosa sono realmente diversi sia dai vini non macerati che tra loro. Poi è seguito l’assaggio e qui non schierarsi con i propri preconcetti (pro o contro) è stato ancora più difficile e dovrete giudicare voi se ci siamo riusciti. I quattro produttori erano Radikon, Primosic, Fiegl e Il Carpino e la prima cosa che posso dire è che non credevo potessero esserci differenze così grandi tra vini macerati. Ma andiamo con calma, premettendo che la storia del “precursore” degli oslaviani, cioè Gravner, è sicuramente diversa e forse più complicata e magari potremo investigare in altri articoli. Partiamo da questi quattro e mi sembra giusto premettere che parlare di vini macerati vuol dire riferirsi quasi sempre a vini bianchi vinificati come vini rossi, ci
by noreply@blogger.com (Andrea Petrini) · source ↗
