Perché No(rd)? Dialogo sulla linea invisibile del vino italiano
di Stefano Tesi A dispetto del fatto che il bere vino sia un atto fisico, pressoché quotidiano e, secondo qualcuno, pure politico e che, pertanto, possa apparire sbagliato gravare l’argomento di troppe sovrastrutture intellettuali, non c’è dubbio alcuno sulle sue molteplici implicazioni extraenoiche. Affermazione, anche questa, che rischia però di apparire banale fino a quando non la si affronti con i giusti rudimenti e più larghi orizzonti. È quanto assai bene hanno fatto Fabio Pracchia e Giorgio Fogliani mettendo in parallelo le vicende latamente identitarie di territori enoicamente così diversi e al tempo stesso così simili come il Gallo Nero e il Carso in occasione della quarta edizione di “Perché Nord!”, l’appuntamento annuale organizzato a Villa Le Corti dei principi Corsini dall’Associazione San Casciano Classico, che riunisce i produttori dell’UGA San Casciano, appunto la più settentrionale della denominazione: “Non un momento di confronto tra i rispettivi vini, ma uno spazio d
by noreply@blogger.com (Andrea Petrini) · source ↗
