Ciavolich, dove la memoria diventa vino: il progetto Fosso Cancelli racconta l'anima di Loreto Aprutino
Tra le colline di Loreto Aprutino, dove le brezze dell'Adriatico incontrano quelle del Gran Sasso, si snoda una delle storie più antiche del vino abruzzese: quella della famiglia Ciavolich , la cui vicenda attraversa oltre cinque secoli mantenendo intatto il legame con la terra e con una viticoltura profondamente identitaria. Le radici affondano nel XVI secolo, quando i Ciavolich — mercanti di lana di origine bulgara — si stabiliscono a Miglianico, ancora lontani dal mondo del vino che entrerà nella loro storia solo qualche secolo più tardi. Nel 1853 Francesco Ciavolich costruisce, davanti al palazzo di famiglia, la prima cantina destinata alla vinificazione delle uve provenienti dai terreni circostanti. Alla fine dell'Ottocento il matrimonio tra il figlio Giuseppe Ciavolich ed Ernestina Vicini, appartenente a una storica famiglia di Loreto Aprutino, crea definitivamente il legame con uno dei territori più vocati dell'Abruzzo dove, dopo diversi passaggi ereditari, si consoliderà il pat
by noreply@blogger.com (Andrea Petrini) · source ↗
